Non sono un bottaio, ma posso condividere la teoria che una doga tagliata possa dare più problemi di tenuta rispetto ad una piegata a caldo.
La mia esperienza è che su 15 botti realizzate in Romagna con la tecnica del taglio, ma NON di ciliegio, non ho avuto alcun problema di perdite, e sono già passati 25 anni da quando le ho avviate.
Ho visto trafilature anche nelle botti fatte a Modena, vicino alla via Emilia verso Bologna, da quello che io chiamo l’orefice delle botti (bellissime, niente da dire).
E’ una questione, come sempre, di rapporto qualità/prezzo, e anche di fortuna.
P.S.: l’orefice, in ogni caso, non garantisce le sue botti in caso di “anomalie interne al legno” (e fa bene!)
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