Ciao Marco, io faccio cosi’….
a – cuocio il mosto crudo
b – lo lascio raffreddare
c – lo metto nella caldaia di acciaio inox
d – lo lascio fermentare in questa caldaia finche’ non lo inserisco nelle botti madri.
buona giornata.
vito
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Ciao Fabio, come mai lo metti in damigiana e aspetti fino a gennaio per metterlo nel tino e farlo fermentare? Forse perchè con in freddo si blocca prima la fermentazione? Non ti parte la fermentazione in damigiana?
grazie
Ciao lo faccio perchè i residui di bollitura che sono nello specifico fittumi e metalli pesanti nel periodo invernale con il freddo decadono e si depositano sul fondo della damigiana, in questo modo quando passo il mosto cotto nel tino per la fermentazione ho un prodotto sterile, decantato e limpido, l’alternativa è quella di mettere subito nel tino per la fermentazione, ma in teoria è consigliabile filtrarlo, io evito di filtrare e mi trovo bene così. Ovviamente quando travaso da damigiana a tino lascio sul fondo della damigiana tre dita di mosto che poi butto.
Scusa ho dimenticato, la damigiana la sigillo ermeticamente mettendo il mosto bollente dentro e sigillando con della pellicola trasparente, raffreddandosi crea un sottovuoto che ti permette di mantenere il mosto per qualche mese senza problemi. io tengo controllato le damigiane, se per qualche motivo vedo che inizia a formare qualche punto di muffa in superficie con un mestolo la tolgo e faccio partire la fermentazione alcolica.