La titolazione acetica manuale è di per sé soggetta a errori sia dell’operatore che di strumentazione, presi singolarmente possono essere trascurabili ma il fatto è che purtroppo si sommano e alla fine si rischia di avere sempre dati diversi e poco attendibili.
Gli errori umani dipendono dall’accuratezza con con cui l’operatore preleva i campioni e effettua le diluizioni, e su questo poco ci possiamo fare se non esercitarci a farne tanti.
Dove possiamo ridurre drasticamente il margine di errore è sugli strumenti di analisi, quindi l’uso di idrossido di sodio industriale da laboratorio (qualcuno purtroppo lo prepara in casa), di palloni da 100 ml tarati e di classe A, pipette tacca singola in vetro classe A, asta graduata in vetro di classe A, uso di acqua distillata, ecc..
A questo punto la misurazione potrebbe considerarsi attendibile, considerate comunque che la misurazione con il sistema di viraggio per prodotti invecchiati è difficilissima, meglio dotarsi di strumentazione che ci dia il calcolo del ph e misurare il punto di viraggio con il ph.
Spero di essere stato utile e di non aver aggiunto cose già ripetute!!
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