Questo post per presentarvi la superpompa per travasi che ho inventato per la mia acetaia. Premetto che ne ho provate diverse (tutte manuali) e che nessuna mi ha soddisfatto; i principali difetti sono: Sporcano, sono difficili da usare ma soprattutto sono difficili da lavare per bene, ho quindi dovuto ovviare a questi noiosissimi problemi.
Volendo evitare una pompa elettrica ho da subito pensato che la soluzione gravitazionale fosse la migliore. L’idea è la più semplice, uso il principio di caduta che usiamo tutti quando tiriamo il vino o l’aceto con il tubo.
Dovendo raccogliere il liquido ho collegato il tubo al fondo di un contenitore, che nella versione 1,0 era una tanica, e sul coperchio ho montato un beccuccio per creare la depressione necessaria a innescare la caduta.
Con la tanica era un problema perché con liquidi un po’ densi, il contenitore si deformava poi… La soluzione è saltata fuori in un negozietto tirolese che aveva queste taniche a forma di botte e che, grazie a questa forma, tengono la depressione in modo pazzesco.
Il processo quindi si sviluppa così:
Con la tanica bassa si aspira dal beccuccio e si spilla il liquido dalla botte, quando è sufficiente basta alzare il tubo.
Si sposta il tubo sulla botte successiva e, alzando la tanica si lascia colare il liquido finché basa e poi si può colare l’eventuale eccesso nella botte di provenienza.
A fine lavoro, la botticella si smonta tutta per lavare facilmente le parti. In particolare questa, a forma di botte, si lava benissimo perché il tappo è largo e ci entra bene la mano.
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