Buongiorno,
mi chiamo Andrea e sono un appassionato e ho ereditato tre acetaie da mio suocero, il passaggio tra lui e me doveva essere graduale in modo che mi potesse insegnare ma la pandemia e la memoria di mio suocero non l’ha permesso, quindi ora mi trovo a condurre queste acetaie da solo con poche informazioni.
Ho letto diversi libri che aveva mi suocero, ma non mi hanno tolto tutti i dubbi.
L’ultimo rabbocco-travaso risale al 2019, anno in cui mio suocero ha iniziato ad insegnarmi alcune cose.
Nel 2020 non sono stati eseguiti i travasi in quanto la pandemia non me lo ha permesso, ma ho telefonato al rivenditore dove si forniva mio suocero, e mi hanno detto che i livelli potevano supportare un altro anno in quanto mio suocero aveva riempito molto le botti, quindi per loro si poteva aspettare il 2022.
L’anno scorso ho effettuato le analisi, ma l’acidità è completamente sballata rispetto a gli ultimi dati di mio suocero, in quanto nella botte più grande ho riscontrato un’acidità di 9 e nella più piccola un’acidità di 4,4, le prove le ho effettuate con il kit con la siringa e ho utilizzato i marker e il titolante di mio suocero di cui non conosco la data di acquisto e non conosco le eventuali scadenze di questi prodotti.
Vengo alle domande:
1) i marker e il titolante hanno una data di scadenza o vanno sostituiti una volta aperta la confezione?
2) ho letto che si piò utilizzare anche la BURETTA; va utilizzata con gli stessi prodotti che si utilizzano con la siringa? l’utilizzo della BURETTA è uguale a quello utilizzato con le prove del latte per la lavorazione del formaggio?
3) le analisi vanno effettuate in un periodo dell’anno specifico o non è importante?
4) qual’è il periodo più giusto per i travasi o rincalzi con il mosto cotto?
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