Buongiorno,sono Michelangelo e anche i,produco balsamico “fuori zona”,precisamente in Piemonte,sulle colline delle Langhe..
Ho iniziato 25 anni fa,in seguito a numerosi viaggi di lavoro a Soliera,che mi hanno consentito di scoprire il mondo del balsamico.
Ho iniziato acquistando mosto cotto direttamente nelle acetaie del modenese,in modo da introdurre “solo” le variabili del luogo,delle botti(nuove) e della mia inesperienza.
Dopo i primi 4/5 anni,visto che tutto sembrava filare liscio,ho osato introdurre mosto di uva moscato bianco,e ora utilizzo solo mosto di uva coltivata in zona.
Non sta a me giudicare il risultato,ma sembra non dispiacere a chi lo assaggia(soprattutto perchè lo regalo)..
Dunque,forse,penso che non sarebbe sbagliato iniziare con mosto di Modena e solo in seguito inserire con cautela mosti di uva della zona.
Buona giornata,
Michelangelo
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