Le mie batterie sono state avviate nel 1985 e nel 1987 da mio padre con l’aiuto di un mastro acetaio della Consorteria di Spilamberto e ho visto fare così.
Dal 1993 le seguo io e ho voluto inserire solo una botticella x portarle a 5 ogni batteria.
Ho una botte Madre dove faccio la miscela con cotto e forte e alimento le batterie dopo i travasi.
Essendo utilizzo famigliare non ho mai fatto analizzare acidità, uso il metodo che mi hanno insegnato guardando che la superficie rifletta a specchio e che all’assaggio mantenga un tono leggermente acido, anche quello prelevato dalla notte piccola che è molto denso.
So che se prevale il dolce potrebbe fare le “anguille” piccoli vermicelli che si sconfiggono aumentando acidità.
Ho scoperto solo ora questa comunity. Molto interessante e stimolante.
Penso che, al prossimo travaso, farò analizzare acidità e densità.
Potete consigliarmi come fare?
Grazie
Digita per cercare
Login
Password dimenticata?
Non hai ancora un account? Crealo ed entra a far parte della community di al vasèl! REGISTRATI ORA