Buongiorno,
mi fa piacere che tu mi chieda del periodo in cui lascio asciugare le botti ma ti posso rispondere sempre secondo la mia piccola esperienza.
Anzi,la colgo come una opportunità per me di chiarirmi tanti dubbi.
Quindi: dopo aver tolto l’ acqua salata metto la botte sopra un carrello girevole, posiziono il tutto in zona all’aperto ombreggiata,con il cocchiume rivolto verso la corrente d’aria,questo per far sì che l’aria,appunto, entri dappertutto.
Per favorire l’asciugatura piego leggermente la botte in dietro, e quando vedo che il legno è asciutto la capovolgo e ripeto l’ operazione,varie volte.
Questo per un massimo di 15 giorni circa,poi metto l’ aceto per l’acetificazione.
Durante il mese di luglio ho acetificato una botte ma ho avuto problemi di perdite ( poi risolti) perché secondo me era passato troppo tempo tra l’asciugatura e la messa dell’aceto.
Probabilmente il troppo caldo aveva fatto disidratare troppo le doghe,e questo ha causato le perdite.
Quindi ho capito che per l’ operazione della sgallatura e successiva acetificazione si deve stare attenti al periodo in cui la si fa,onde evitare problemi.
Non so se faccio bene ma questo è il mio piccolo metodo.
Vorrei invece che tu mi spiegassi in cosa consiste ” battere i cerchi “, è la prima volta che lo sento dire e vorrei saperne di più.
Grazie e un saluto.
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