Ho già visto questi disastri, purtroppo, nel “fai da te secondo quello che ti ha detto il cognato di un tuo amico che conosce il nonno di un tipo che ha dell’aceto”… posto che qualcosa può essere andato storto già in fase di cottura, sicuramente la botte non era sanificata a dovere (negli ultimi anni ho visto parecchie botti con problemi di stagionatura e/o di provenienza dei legni…) e certamente quel mosto cotto NON ha sviluppato correttamente prima la fermentazione alcoolica, poi la ossidazione acetica. SE, ma sottolineo tre volte SE, quella muffa (verde) non ha odori – fare annusare anche da persone estranee !!!) va verificato il grado/alcoolico e il grado acetico e la botte sanificata più volte e riacetificata (ma ANCHE la botte deve essere con certezza priva di odore di muffa). Una possibilità è quella di acetificare il mosto cotto “spento” con aceto forte, o balsamico giovane forte, ma qui occorre assolutamente che le scelte avvengano con la guida di un esperto che si muova sulla base delle analisi di cui sopra, per cui mi fermo per non creare magari ancora più confusione sull’argomento.
Digita per cercare
Login
Password dimenticata?
Non hai ancora un account? Crealo ed entra a far parte della community di al vasèl! REGISTRATI ORA