Condivido quanto detto. Aggiungo soltanto che i ceppi di acetobatteri sono milioni e mutano pure quindi è vero che la tua botte lavora ma, per essere certi che lavori “bene”, occhio sempre all’odore e all’acidità. Come dice Vito, l’odore deve essere sano, ma al contempo l’acidità non deve scendere, misurala dopo l’immissione del mosto cotto fermentato e tienila sott’occhio… non impazzirci però… 🙂
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