Era lo stesso dilemma che avevo anch’io e come ti ho detto, pur avendo delle buone basi teoriche, ho preferito acquistare il prodotto dopo aver visto di persona il luogo e le modalità con cui veniva prodotto (comprese le attrezzature e la vigna) e soprattutto averlo assaggiato! Nel frattempo mi sono dedicato ad esperimenti pratici: ho cotto il mio mosto, fatto fermentare e acetificato (utilizzando gli ottimi aceto batteri contenuti nel mosto che avevo acquistato). Proprio in questi giorni sto acetificando il mosto della mia uva di settembre e sta venendo davvero bene, lo potrò quindi utilizzare per il prossimo rincalzo.
Se hai già acquistato anche la badessa, puoi benissimo utilizzarla per acetificare il tuo mosto partendo sempre con una base di acetificato acquistato.
Questo è il mio consiglio, fai il corso, documentati, acquista un minimo di attrezzatura (rifrattometro ottico e buretta per determinazione acidità) e fai prove pratiche (cottura, fermentazione con lieviti selezionati). Se ne hai la possibilità, partire con buon mosto acetificato e poi rincalzare con il tuo credo sia la strada migliore. Utilizzando il tuo per i rincalzi, nel tempo crei comunque qualcosa di esclusivo e personale e potrai comunque dire questo è davvero il mio aceto.
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