Simone, anche io ti sconsiglio VIVAMENTE di introdurre del “rosso” che per me è completamente fuori tradizione, per logica considerazione: si è sempre utilizzata l’uva di minore “pregio”, quella dei nostri bianchi collinari che hanno alta acidità e basso contenuto zuccherino – infatti si faceva un vinello leggero che raramente arrivava a fine dell’estate. Per altro l’accumulo di tannini, sempre per mia convinzione, è un difetto.
Botti: castagno e rovere vanno perfettamente (metterei in testa alla batteria il castagno). Ciliegio, gelso e ginepro vanno a gusto personale. Acacia e Frassino di fatto sono “inerti” come profumazione.
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