Pietro buonasera! Ci sono due possibili Kit per l’acidità: “kit con la siringa” e “kit con la buretta”. Il primo costa molto poco, ma è poco preciso, diciamo che da un’ordine di grandezza, ma il risultato non sarà mai precisissimo; il secondo invece costerà complessivamente 60/80 circa ed è uno strumento più preciso. Il metodo con la buretta è un pò più complesso da fare ma, come già detto, con risultati più accurati. Dopo aver saputo anche i livelli ti dico quello che ti consiglierei: Misurare anche l’acidità di tutti i prodotti che hai, dentro e fuori dai barili. Successivamente, dato che i livelli sono molto bassi, io vuoterei tutti i barili (tenendo divisi i prodotti per caratteristiche organolettiche e valori di analisi), toglierei eventuali fondi, batti tutti i cerchi e a quel punto inizi a riempire i barili. Come? Prendi un contenitore (consiglio un bidone di plastica alimentare) e ti crei la miscela giusta per ogni botte. Parti con la botte 1 riempendola con un prodotto intorno ai 65/67 brix, la seconda intorno ai 60/61 brix, la terza intorno ai 53/55 brix, la quarta intorno ai 45 brix e la quinta intorno ai 35 brix. Ovviamente questo sarebbe l’ideale, ma devi fare i conti con i prodotti che hai e sono valutazione che si possono fare solo in diretta. Consiglio almeno il primo e il secondo barile di farli a quella gradazione e dopo, in base a quello che ti avanza, fai i conti di che gradazione riesci ad ottenere. Qualunque esse siano cerca di dare scalarità alla batteria e cerca di non generare dei gradini/salti. Ovviamente, non avendo prodotto sotto i 60 brix, per abbassare il prodotto ti serve del mosto cotto fermentato e acetificato; bisogna quindi fare l’analisi dei prodotti che hai comprato e a quel punto si miscelano per crearti il prodotto idoneo per fare il lavoro. Così facendo cerchi/cerchiamo di utilizzare tutto quello che hai senza aver buttato via dei soldi. Se la si sa fare è una operazione semplice e ti fa tornare la batteria nuova, mentre se non la si sa fare, e si sbaglia, rischi di rovinare il risultato dei prossimi anni. Non ti dico questo per farla più complessa e sperare di fartela io, ma solo perchè non è una operazione semplice e automatica come può sembrare. Se fatta bene la rimetti in sesto nell’arco di una estate. Non te lo dico per illuderti ma perchè lo faccio spesso con questi risultati. Tutto ciò per dirti che se hai voglia di fare da solo, voglia apprezzata e appoggiata da tutti, è necessario avere quante più informazioni possibili in modo da ridurre al minimo le variabili mentre farai le lavorazioni. Un rifrattometro è fondamentale mentre il titolatore di acidità, qualora fatta una volta non avessi problemi particolati e usassi un buon mosto acetificato, potrebbe anche non servirti. Così facendo puoi far fare l’analisi da qualcuno il primo anno e poi, se è buona e usi un mosto acetificato bene, ogni due/tre anni senza problemi. Quindi direi che il prossimo passaggio sia l’acidità. Se hai bisogno, non ricordo se te l’avevo già detto, posso fartela io senza alcun costo, altrimenti ti prendi l’attrezzatura o ti appoggi a un laboratorio. Con quei risultati riusciamo, per lo meno dal mio punto di vista, a togliere un’atra variabile e a consigliarti il prossimo passaggio! Per il Kit di analisi puoi trovare tutto all’Enologica Modenese a Modena, oppure da Borghi Progetto Enologia a Castelfranco Emilia. C’è un ragazzo che sul forum sta comprando su internet le varie attrezzatture (come puoi immaginare si trova tutto), ma non so su che siti! Resto a disposizione! Giorgio Gambigliani Zoccoli
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