ho in acetaia da quarant’anni tutti i tipi di cerchio (tranne inox, ovviamente) e soprattutto di spessori diversissimi. alcune botti hanno 150 anni, altre probabilmente anche qualcosa in più. ovviamente NON è possibile evitare sia la corrosione (acetica) che l’ossidazione (ruggine) dal lato a contatto del legno. sulla superficie esterna si evita perfettamente con la vaselina alimentare (in pasta, non liquida !), che dura molto di più del grasso di maiale che mi era stato suggerito nel 1980… . in quarant’anni mi si sono rotti 3 cerchi su qualche centinaio, sia zincati che non, di diverso spessore: tutti si sono rotti per corrosione diretta, per le perdite e trasudazioni naturali che si raccolgono naturalmente al fondo delle botti, dunque difficilmente valutabili nella loro evoluzione. Ma non capisco il problema, eventuale, di dover cambiare un cerchio ogni venti, trenta anni, quaranta o più anni…
In quel lasso di tempo, credo che almeno una volta le botti con quell’invecchiamento prima o poi andranno spurgate, dunque ben controllate dentro e fuori ! in quell’occasione, se si hanno timori di rottura, si cambiano i cerchi e si passa il problema ai nipoti.
Vi allego una immagine di una botticella della mia batteria centenaria, con lo stato di questi giorni (trasudazione) i cerchi e il loro spessore (siamo sotto al millimetro); in quaranta anni è stata “spurgata”, quindi pulita anche fuori, due volte: l’ultima una decina di anni fa (la precedente all’atto del trasloco nella sede attuale). la vaselina funziona (non vedete ruggine “nuova”) anche oltre i 10 anni, ma quanto corroda nel tempo la trasudazione ve lo saprò dire…(rido).
In altre parole: meno toccate (anche) i cerchi, meglio è !
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