Non voglio fare polemica e non penso sia costruttivo per nessuno. Personalmente ritengo importanti/fondamentali entrambi i ragionamenti (analisi e assaggio). Non voglio perdere, e far perdere tempo, con discorsi lunghi e articolati, ma a riassunto dì come la penso ti dico una nostra classica frase che diciamo in questi casi: “L’analisi e’ importante ma non è sufficiente. Se porti una bottiglia dì vino in un laboratorio, ti dicono se è perfetto o meno da un punto dì vista analitico, ma non ti dicono se sa dì tappo. Questo lo sai solo assaggiandolo”. Tornando a noi: il mio consiglio è raccogliere tutti i dati come ti ho scritto prima, poi con quelli decidiamo come muoverci. Il mio “decidiamo come muoverci” intende tutta una seconda fase che è: “analisi dei dati”, assaggio dei campioni direttamente davanti alla batteria in modo da poter contestualizzare anche i livelli e eventuali fondi. Una volta completato tutta la raccolta dati analitici + organolettici + stato della batteria, si cerca dì capire che obbiettivo si vuole raggiungere e si cerca dì perseguirlo. E’ vero che ci vuole tempo, ma anche lì dipende molto da come uno opera davanti a una batteria (sempre nel rispetto della tradizione e senza fare cose strane… poi chi vuole capire, capisca) Detta così sembra una cosa molto complessa e articolata, ma e’ tutto più semplice e “fluido” dì come si possa immaginare. In generale: che tu abbia questa esigenza o altre, raccogli tutti i dati e le informazioni possibili e poi a quel punto si prenderà la strada migliore.
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