Simone buonasera! Parto dicendo che il Kit a siringa non è precisissimo. Da una buona idea del grado acetico ma se si ricerca l’accuratezza del decimo di grado, allora non va più bene. L’ha inventato mio nonno e mio padre a fine anni 80, ma anche mio padre ora dice che ci è molto affezionato e serve per piccole acetaie e per avere un’ordine di grandezza più o meno preciso. Se poi si vuole una misurazione più precisa è meglio la titolazione con la buretta. Se non hai tempo e voglia, valuta anche i laboratori di analisi. Nel modenese (non ricordo tu di dove sia) ci sono laboratori che ti danno l’esito anche in meno di 24 ore. Tutto ciò per dirti che potrebbe non essere calato, ma solo leggermente sbagliate le analisi. Ci sono alcuni fattori/informazioni che ci posso aiutare che sono: la botte ha 27 babo o brix? te lo chiedo perchè solitamente si usano i “Babo” con il mosto crudo e più ci si “avvicina” alla botte, si iniziano ad usare i Brix. (Nel mio caso ad esempio uso la scala babo solo per il mosto crudo. Da quando entra in caldaia inizio a ragionare di Brix). Il mosto cotto era fermentato? se si, quanto? quanti gradi zuccherini aveva perso? sei sicuro che ci fosse ancora l’alcol? Ho il dubbio di aver letto da qualche parte che avevi scritto che non era fermentato ma solo cotto, ma non mi vorrei confondere con qualcun altro. Le temperature sono dell’ambiente o del liquido? in generale comunque sono troppo basse. Se le temperature fossero dell’ambiente, considera che il barile in legno è un isolante termico quindi ci mette un pò a far modificare la temperatura al prodotto interno. In generale: io le acetificazioni le faccio tutte in tini perchè le riesco a tenere controllate meglio, poi una volta finita, metto il prodotto in botte. Ultimo dubbio non scontato: hai miscelato bene il prodotto dopo averlo innestato nella botte? Non bisogna esagerare, ma essendo prodotti con densità diverse, bisogna essere sicuri, a maggior ragione in fase di analisi, che i due prodotto siano ben miscelati… altro motivo per cui io lavoro con i tini. Per concludere ti dico che la fase dell’acetificazione è la fase più difficile di tutte quindi non demordere e, augurandoti di fare tutto bene al primo colpo, preparati qualche piano B qualora andasse male l’acetificazione! Oppure fai qualche prova differente contemporaneamente e vedi come vanno. Per concludere (davvero) devi arrivare intorno ai 20/22 gradi di temperatura per far iniziare qualcosa e, se tutto è fatto bene… avere pazienza! Restiamo in attesa di ulteriori informazioni! Giorgio Gambigliani Zoccoli
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