Grazie per il contributo, spero che nel tempo si possa sviluppare un’esperimento da distribuire nelle varie acetaie (anche fuori dal territorio) per vlautare rigorosamente il rapporto tra il prodotto e l’ambiente di produzione.
Nel mondo del balsamico, tanto si parla di mosti, batteri e barili ma poco o nulla si dice dell’ambiente. In generale si sà che deve essere un sottotetto, io, ad esempio penso che semplicemente non debba essere una cantina perché alcuni sottotetti asfittici sicuramente non vanno bene e forse un primo piano sarebbe in quei casi preferibile ma… chi metterebbe le botti in camera o in salotto? 🙂
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