Anche io concordo con l’impiego di rifrattometro Brix, anche se con qualche limite. Si potrebbe impiegare anche quello digitale (ma cosa un bel po’ di soldi). Indipendentemente dallo strumento scelto, usare una scala sola (o Brix, Babo o altro) su tutta la filiera di produzione (dal 1° anno di avviamento in avanti e dalla sgalcitura dell’uva alla cottura del mosto) permette di avere dei dati simili e confronabili. Un saluto. Andrea
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