Buongiorno Massi,
in una botte da balsamico che ho ereditato nel 2015 ho avuto un problema simile, solo che la parte tarlata – circoscritta ad una sola doga e senza problemi di perdite – era nella parte bassa ed i tarli attivi, dato che sotto la botte c’erano i residui di quanto mangiavano.
Io ho agito così nel luglio 2015 e per ora non ho problemi (toccando ferro).
Botte svuotata, ho lavorato solo dall’esterno.
Prima attenta pulitura con una “vaporella” nella zona interessata, insistendo in tutte le zone dove vedevo buchini.
Subito dopo, con una siringa ed alcool puro (95 gradi), ho fatto iniezioni in tutte le zone tarlate.
Ho riempito di nuovo la botte dopo un paio di settimane, dopo aver verificato sotto non ci fosse altro legno “mangiato”. Le zone tarlate le ho lasciate così, senza mettere stucco od altro (non avendo problemi di perdite).
Al momento, dopo circa 3 anni, non ho avuto altri segni di attività. Devo dire che non so se a risolvere il problema sia stato il vapore o l’alcool puro (o la loro combinazione).
Avevo anche letto che si poteva fare un trattamento con microonde, solo che dato le dimensioni di una botte avrei dovuto trovare un forno di una certa dimensione, probabilmente a disposizione di qualche restauratore di mobili (alcuni dei quali infatti usano questo metodo).
Ciao Marco
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