Marco il discorso è che gli strumenti che si utilizzano a casa sono per forza di cose semplificativi, perchè devono essere resi semplici e alla portata di tutti.Inoltre hanno una precisione sicuramente minore.Mentre in laboratorio è possibile tenere conto di tutte le interferenze (anche se in realtà questo non è sempre vero) a casa questo non si puo fare e perciò i risultati sono per forza di cose piu “spannometrici”.
Per esperienza diretta posso dire che anche le acetaie usano il rifrattometro (loro lo usano digitale), perchè piu preciso e perchè ne basta una goccia. I rifrattometri analogici sono comunque abbastanza precisi per l’appassionato.
Per la conversione tutti utilizzano le tabelle anche se naturalmente un margine di errore c’è, il mio consiglio è quello di cominciare a ragionare in brix in modo da non convertire più!
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