Claudio buonasera,
intanto complimenti e ti dico come mi muoverei io.
Noi abbiamo 1800 barili e ne gestiamo oltre 8000 in tutta la provincia di Modena. Ti dico questo perchè ne vediamo diverse di acetaie, oltre alla nostra e ogni volta viene in mente qualcosa in più.
Ti spiego la ristrutturazione ideale che farei io ma poi chiaramente valuterai in base agli spazi e ai costi.
Io personalmente piastrellerei. Si trovano piastrelle di tutti i costi e può essere una soluzione anche non troppo dispendiosa onestamente. Lascerei stare pavimenti componibili perchè ti si infila l’aceto tra e pezzi e non riesci più a tirarlo fuori.
La resina la escluderei perchè mi da l’idea di essere più delicata e mi risulta essere più costosa. (mi ero fatto fare un preventivo per un bagno domestico e la situazione era quella, però verifica che non voglio dare informazioni sbagliate).
io farei il pavimenti in leggera pendenza con una canalina di raccolta acqua a pochi cm dalla parete per quando lavi l’acetaia. Noi abbiamo una pendenza di 1 cm al metro e lo consiglio. Consiglio la canalina su tutta la parete e non il “pozzetto” in mezzo alla stanza perchè lavora meglio ed è più facile fare le pendenze e stendere le piastrelle. Personalmente poi la canalina non la farei arrivare contro il muro ma mi fermerei circa 10 cm prima e, dopo la canalina, le piastrelle tornano a “salire” in questo modo l’acqua andrà nella canalina e dovrebbe diminuire il rischi che l’acqua esca dalla canalina e si infiltri nel muro.
Tutto questo non è assolutamente obbligatorio, ma se devi fare la caldana io personalmente una ragionata la farei.
Dopo lavare l’acetaia sarà un gioco da ragazzi e non dovrai più usare il mocio ma solo l’acqua corrente, meglio se calda.
Se fai la caldana, stendi anche qual canalina elettrica in modo da portare corrente negli angoli dell’acetaia o dove ti può servire. Io ne metterei più del necessario poi decidi tu quali canaline usare.
Il soffitto mi sembra bello, sano e nuovo quindi li non farei nulla.
Alle pareti noi abbiamo l’intonaco ma tornassimo indietro faremmo pietra a vista. Crediamo sia più bella ma soprattutto, se ci sono molte botti, l’acido acetico nell’arco degli anni rovina l’intonaco. Per correttezza è giusto dire che molte acetaie sono così e non hanno problemi, ma se ci metti molte botti è giusto che tu lo sappia che ci può essere il rischio.
Alle finestre metti solo una zanzariera, oltre all’infisso chiaramente; può essere anche un semplice telaio di legno con graffettata la zanzariera e va bene.
Se riesci a mettere un lavandino in acetaia, sarebbe perfetto, meglio ancora con l’acqua calda. Occhio solo a dove metti la caldaietta. In acetaia ci può essere il rischio che l’acidità la rovini quindi se puoi metterla fuori dall’acetaia è meglio. Come lavandino io metterei o un lavandino da lavanderia oppure, in una nostra acetaia, abbiamo recuperato una vecchia vasca da bagno piccola. Non ti immaginare una vasca classica ma una in ceramica dove si può stare a sedere e più corta della classica vasca. Quella per noi è molto comoda quando devi lavare del materiale. Quando fai l’impianto io farei mettere anche un rubinetto solo fredda e un rubinetto solo calda; così quando devi lavare qualcosa hai già il rubinetto con l’acqua che ti serve con magari 1 metri di tubo già attaccato.
Pensa fin dall’origine all’impianto luci che vuoi fare… a volte ci si pensa dopo poi si mettono delle luci “normali” perchè non c’è modo di portare la luce dove si vuole per creare una luce anche di atmosfera.
Questo è quello che farei io se dovessi ristrutturare un’acetaia da zero; da li poi ognuno decide fin dove spingersi.
Altra cosa non trascurabile: quante botti/batterie vuoi mettere? anche questo influisce in tutta l’operazione. Se poi hai bisogno di ulteriori informazioni per l’autorizzazione sanitaria o la certificazione per la DOP, sarà un piacere condividere queste informazioni. Spesso diamo una mano a chi vuole iniziare il precesso di certificazione… onestamente non è difficile ma bisogna sapere come farlo.
Restiamo a disposizione
Giorgio
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