Purtroppo è altamente improbabile che si inneschi una acetificazione spontanea in massa del mosto cotto fermentato, specialmente considerando il grado alcolico (sopra al 2.5 %v/v, in combinazione col tenore zuccherino, gli acetobatteri passano a miglior vita)… ogni tanto capita, ma è molto difficile. Se non avete modo di reperire mosto acetificato e non avete modo di farvelo spedire o di fare un salto a Modena o Reggio Emilia, l’unica soluzione che si potrebbe seguire è quella di utilizzare una base di aceto di vino (per quanto mi dispiaccia dirlo!) non sterilizzato e contenente acetobatteri, per cui di origine artigianale (oppure potete produrvelo voi). Per quanto non sia assolutamente ammesso e qualitativamente non idoneo utilizzare l’aceto forte, in mancanza d’altro potrebbe essere una soluzione, per quanto non ottimale.
Ma mi raccomando, una volta impiegato come fonte di acetobatteri, non va assolutamente impiegato per nessun altro motivo!
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