Concordo con quanto detto da mio padre Mario e aggiungo: non è una cosa impossibile capiamoci, ma non bisogna assolutamente sottovalutarlo. Come ben saprai ci sono state e ci sono tutt’ora delle battaglie legali in Italia e Germania sul termine “Balsamico” e, se usato nel modo sbagliato, si rischia di far lavorare degli avvocati. C’è poi il discorso della tracciabilita’ del prodotto e i vari permessi dell’USL legati alla produzione, non solo in acetaia ma di tuttto, dalla cottura del mosto, se uno lo cuoce lui, all’imbottigliamento. Se uno le vende in acetaia al volo, onestamente non si deve fare ma diciamo che rischia poco… discorso diverso se uno inizia a esportarlo e mettersi un po’ più in vista. Quindi confermo la disponibilità, se vuoi ci possiamo vedere anche di persona per fare meglio visto che siamo vicini e poi puoi/possiamo fare un sunto qui. Scrivere direttamente un sunto, tolta la lunghezza, c’è il rischio di non spiegarsi sufficiente bene. Per concludere comunque complimenti per l’iniziativa e per correttezza aggiungo che si può essere certificati alla dop anche avendo una sola batteria. Ovviamente da un punto di vista economico genera un minimo di costi, ma molti meno di qualunque altra passione che una persone provi a sviluppare/coltivare.
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