“Aceto balsam” è il modo migliore per scatenarti addosso non solo il consorzio di tutela della DOP, ma anche dell’IGP (quest’ultimi hanno molti più soldi e più avvocati).
Per utilizzare il termine “aceto di…” devi riferirti agli 49-57 della L. 238/2016. E per Aceto di… devi indicare la materia prima (di mele, di vino…). Non puoi scrivere “aceto di heinzwaldthaler”.
Se quello che vuoi fare è produrre Balsamico tradizionale, da vendere senza il marchio DOP, e se le quantità sono piccole, allora non mi concentrerei troppo sul nome. Vuol dire che vorrai raggiungere una clientela ridotta nei numeri, ma con una forte conoscenza di quello che tu andrai a proporre. E allora potrai scrivere Condimento Balsamico, salsa di heinz, o qualunque altra cosa ti suggerisca la fantasia (e su cui non ci sia una riserva di legge).
Non sono espertissimo delle normative sanitarie, ma direi che il pavimento debba essere lavabile, non necessariamente piastrellato, quindi in teoria anche un pavimento di resina dovrebbe andare.
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