Ciao a tutti e complimenti per l’interesse verso il Ginepro.
Vi riporto anch’io la mia esperienza. Avere una botte di Ginepro è sempre difficile ed avere una botte di grande capacità tutta in Ginepro è ancora più difficile. Pochi giorni fa è stata inaugurata un’acetaia privata della famiglia Mussini/Prodi con ben 8 barili solo ginepro di capacità variabile fra 35 e 50 litri (oltre a tante alte batterie normali). Una ver rarità.
Nella mia esperienza con il Ginepro ricordo di avere trovato qualche anno fa un ramo di questa pianta di circa 1.5m che ho fatto a pezzetti e ho messo in acetificazione per due anni. I pezzetti, terminata l’acetificazione, li ho messi in due barili (una badessa da 100 litri ed un barile di 30 litri) dai quali preleverò una piccola aliquota per dare sapore al mio balsamico.
Ricordo invece in un libro degli anni ’70 (L’Aceto Balsamico Modenese di Giuseppe Polacci,) di avere visto una foto di un tronchetto di ginepro attaccato sotto allo zaffo del barile. Questo singolare zaffo aromatizzato, permetteva così di trasmettere al balsamico con il quale veniva a contatto il suo profumo.
Ciao a tutti. Andrea.
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