Mah… per me comprare una barrique (230 litri circa), per una sola batteria, di cui non si è ancora decisa la lunghezza e la capienza complessiva non ha senso. Non ha neanche senso acetificare in barrique se si ha, ad esempio una sola batteria di ridotte dimensioni. Se pensi di fare una batteria che abbia un volume complessivo attorno ai 150 litri, con una giacenza attorno ai 135, hai bisogno (mediamente, poi può dipendere dal luogo in cui piazzi la batteria) di una 20ina di chili di prodotto da rincalzo all’anno, che secondo me non giustifica lo sbattimento di acetificare in proprio e a maggior ragione di avere una barrique. Se poi consideri che la barrique per funzionare bene per acetificare ha bisogno di essere piena per circa la metà, allora il costo si alza di 550 euro circa subito. In più aggiungi che per acetificare correttamente in barrique la densità zuccherina espressa in brix non dovrà superare i 30 gradi e anzi dovrebbe mediamente rimanere attorno ai 21-23, cosa che con le piccole necessità che hai, potrebbe non succedere in capo a qualche anno (è una questione puramente matematica). Io procederei all’inverso (che è poi il sistema che usano in molti normalmente): procedo a acquistare la batteria, o almeno le prime due botti e le riempio con mosto acetificato, che nel frattempo inizia a maturare e aggiungo ogni anno una botte o due, quando ritengo di aver raggiunto i volumi desiderati per la batteria, ragiono se è necessario o meno aggiungere una barrique. Però insisto una barrique per acetificare il fabbisogno di una sola batteria magari piccola è un assurdo. Può avere più senso prenderla e considerarla come una grossa botte per l’affinamento , e cioè immettervi prodotto già acetificato. Per i cerchi: ferro tutta la vita, se possibile. Produttori specializzati ne esistono, ma poi si scende nella filosofia. Io ho già espresso il mio convincimento che le botti debbano essere fatte con doghe piegate e non tagliate, evitando essenze non tradizionali. Quindi no a Ciliegio, Acacia, Frassino. Considerando che il Gelso è pressochè introvabile a prezzi giusti (e se lo vendono stai all’erta), rimangono rovere e castagno che hanno sempre costituito il nucleo forte delle batterie. Botti a forma di “vasella” (per intenderci tipo barrique o marsalina) che massimizzino la superficie di contatto tra legno e prodotto. Ciao.
Digita per cercare
Login
Password dimenticata?
Non hai ancora un account? Crealo ed entra a far parte della community di al vasèl! REGISTRATI ORA